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numero
4 - anno
X
(luglio-
agosto 2001)
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Omicidio
Giudiziario
Thomas Mathiesen, famoso
professore di sociologia del diritto all’Università di Oslo, ha
definito senza mezzi termini “omicidio giudiziario” la
condanna due anni e mezzo di reclusione ed a 10 anni di
estradizione inflitta il
31 luglio 2001 dalla corte del Tingrett di Gøteborg, Svezia, al
cittadino italiano, residente in Norvegia da 17 anni, Luigino
Longo per presunte violenze commesse durante le manifestazioni di
protesta contro la riunione dei
massimi diringenti dei paesi aderenti al Mercato Comune Europeo
del giugno scorso tenutasi a Gøteborg.
In un’analisi approfondita,
l’illustre professore norvegese, dimostra che si tratta di una
condanna politica. Condannando Lugino Longo, senza avere delle
prove chiare e precise e chiamando al banco dei testimoni solo dei
poliziotti, la Corte di del Tingrett di Gøteborg ha condannato in
pratica il diritto ad esprimere liberamente le proprie opinioni
quando queste sono in contrasto con le idee propagate dagli
apparati governativi.
Probabilmente Luigi Longo si
presentava come un capro espiatorio perfetto: straniero, residente
in un altro paese straniero, Norvegia, e quindi senza contatti con
la realtà sociale norvegese. Bene i Governanti svedesi si sono
sbagliati di grosso. Ci sono state tantissime manifestazioni a
favore di Gigi Longo. Moltissimi intellettuali, artisti ,
sindacalisti e gente comune, per la maggioranza norvegesi,
italiani e di tantissime altre nazionalità hanno firmato un
manifesto di protesta. Tra gli intellettuali italiani spicca il
nome del premio Nobel per la letteratura Dario Fo.
A questa partecipazione
popolare ha fatto riscontro l’assenza in aula dei funzionari
dell’Ambasciata d’Italia in Svezia. Questa assenza può
facilmente essere interpretata come un tentativo di non ridestare
i ricordi dei gravissimi abusi polizieschi avvenuti a Genova
durante la riunioni dei capi di stato dei paesi più potenti del
mondo. Ancora una volta la ragion di stato vale più del diritto
del singolo cittadino.
Ci
auguriamo che a partire dal 24 settembre prossimo venturo le
autorità italiane saranno presenti durante il ricorso alla Corte
Suprema Svedese per tutelare gli interessi di Luigi Longo. Al caro
Gigi auguriamo che tutto si risolva al più presto e nei migliori
dei modi: assoluzione con formula piena.
ADT
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Sono
emigrante anch’io ? No, no tu no !
Abbiamo ascoltato tantissime
volte commenti vari sul prezzo dei passaporti e cerchiamo pertanto
di gettare luce sull’argomento riportando parte della Legge sui
Passaporti : nr. 1185 del 21.11. 67 riguardante l’esenzione al
pagamento di detta tassa. L’articolo 19 della succitata legge
dice che: «Nessuna tassa è dovuta per il rilascio o il
rinnovo del passaporto ordinario, in Italia o all estero:
a)
da coloro che sono da considerare emigranti ai sensi delle
norme sull’emigrazione;
....
omissis.......»
Ma chi è considerato
emigrante? Questa è la definizione ufficiale data dal Testo Unico
dei provvedimenti sull’emigrazione ecc. Legge 473 del 17.4.1925:
art. 10 ( Definizione dell’emigrante) «Salvo disposizioni speciali, è
considerato emigrante, agli effetti di leggi e dei regolamenti
sull’emigrazione, ogni cittadino che espatri esclusivamente a
scopo di lavoro manuale o per esercitare piccolo traffico o vada a
raggiungere il coniuge, ascendenti, discendenti, fratelli, zii,
nipoti e gli affini negli stessi
gradi,
già emigrati a scopo di lavoro, o ritorni in paese straniero ove
già precedentemente sia emigrato nelle condizioni previste dal
presente articolo»-
Sono passati oltre 75 anni,
c’è stato l’avvento e la scomparsa del fascismo, una guerra
mondiale, la creazione dell’Unione Europea, la creazione di un
Ministero per gli Italiani nel Mondo ecc. ecc. ma per la
Repubblica Italiana gli emigranti sono solo coloro che espatriano “
esclusivamente a scopo di lavoro manuale o per esercitare piccolo
traffico” il rimanente si reca all’estero per
villeggiatura, non è vero?
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Tutti
a tavola per scambiarci gli auguri
L’appuntamento
è per venerdì 23 Novembre, ore 20, in sede per il tradizionale
cenone natalizio. Come ormai di consueto anche quest’anno
l’Associazione userà i suoi locali per contenere al massimo le
spese.
A
questo proposito si ricorda che il numero massimo dei partecipanti
è di 40 persone.
Il
cenone è reso possibile grazie all’impegno dei soci:
Celine
Retvik, Silvia Spada-Tideman, Danilo Rini e Franco Angelillo che
garantiscono con la loro esperienza la riuscita della cena. A loro
un grazie anticipato.
Il
costo della cena è di NOK 200,-, escluse le bevande. Il
menù comprende: un antipasto,
un
piatto unico, dessert e caffè.
Ci
si prenota facendo un versamento a favore della nostra
Associazione sul conto numero 787805 52947 entro e non oltre lunedì
19 novembre 2001.
Quest’anno
rivolgiamo un invito particolare a coloro che raramente
partecipano ai nostri incontri: festeggiate
con noi.
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Diventare
socio è facile, basta versare la quota associativa sul nostro
conto!
Quote
associative:
Famiglia
Nok 400, Singolo
Nok 300,
Pensionati Nok 200.
La
quota associativa può essere versata a mezzo:
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Postgiro 787805
52947
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