Editoriale
Versate
la vostra quota e partecipate di più
Di
Antonio Domenico Trivilino
I
versamenti a favore del nostro sodalizio hanno registrato
un'inversione di tendenza e sono aumentati nel 2003. Nel 2002
erano stati particolarmente scarsi e si temeva la chiusura
dell'Associazione per mancanza di fondi e di soci. La
partecipazione dei soci comunque, a parte le serate dove ci sono
state manifestazioni specifiche (la serata in collaborazione con
l'Associazione russa si è rivelata un successo enorme), è
rimasta bassa anche se più numerosa del 2002. Rischiamo ancora di
chiudere sia per motivi strettamente finanziari e/o per mancanza
di partecipazione, ma il pericolo sembra attenuato rispetto agli
anni precedenti. Si ricorda ancora una volta che le manifestazioni
non si fanno da sole.
Dopo
oltre dieci anni anche quest'anno non abbiamo festeggiato il
Natale con il tradizionale cenone, ci siamo dovuti accontentare di
fare una tombolata e poi scambiarci gli auguri di Buon Natale e
Felice 2004. Come già scritto e detto altre volte noi non abbiamo
la capacità di creare falsi bisogni, al massimo siamo in grado di
soddisfare dei bisogni reali. Se gli italiani residenti in
Norvegia, in particolare nella zona di Oslo, non sentono il
bisogno di incontrarsi con altri italiani per una discussione
civile non sarà certamente la nostra sede a creare questo
bisogno.
L'esperienza
ci ha insegnato che le nostre associazioni hanno un ciclo quasi
fisiologico: nascono, crescono e muoiono. Tra una nascita e
l'altra c'è un periodo senza che ci sia una nostra voce. Questa
volta sembra che non ci sarà il funerale della nostra
Associazione.
Come
detto sembra la tendenza negativa sia invertita adesso bisogna
rafforzare questa direzione positiva: rinnovate la vostra adesione
versando la quota associativa tramite il conto nr. 787805 52947 (bollettino),
non dimenticate di scrivere il vostro nome in modo leggibile e la
causale "Iscrizione 2004", o pagare direttamente a mano
al nostro cassiere Giuseppe Valvo.
Si
ricorda ancora una volta che fare delle inserzioni sul nostro
giornale e/o nel nostro sito internet (banner) sono anche degli
ottimi modi per sostenere l'Associazione. La nostra edizione
elettronica è letta da moltissimi Italiani residenti in Italia
che per un motivo o per un altro sono interessati alla Norvegia.
In particolare da Italiani che hanno deciso di trascorrere una
vacanza in Norvegia. Molti dei nostri lettori on-line sono
norvegesi o residenti in Norvegia. L'esistenza della nostra
Associazione è legata al tuo contributo ed alla tua attiva e
fattiva partecipazione.
UNO
SCRITTORE NORVEGESE D'ORIGINE ITALIANA
Di
Luigi di Ruscio
Uno
scrittore norvegese che noi dovremo conoscere meglio è Aleksander
Melli, d'origine italiana, nato nel 1971, viene in Norvegia a 12
anni, pubblica la sua prima raccolta di poesie norvegesi all'età
di 19 anni nel 1990, "En tidlig morgen".
In
pochi anni pubblica una diecina di libri (raccolte di poesie,
romanzi) che si pongono subito all'attenzione della critica. Vive
saltuariamente in Sicilia, a Parigi ed ad Oslo dove ha la
residenza. Nel 2001 vince il premio letterario "De noske
leseprisens ekstraprire". Ecco l'elenco non completo delle
sue opere:
Ein
Tidlig morgon (1990)
Tilfeldighetsmorderen
(1993)
Gagarins
øyne (1994)
Skytsengkene
(1997)
De
medskyldige (1997)
Syv
historier (1999)
Skyggebokeren
(1999)
Mi
permetto di tradurre in italiano una poesia di Melli.
GLI
OCCHI DI GAGARIN
Uno
spesso strato di cielo
si
è formato sopra le nubi.
Io
rimpiango le crepe della forza di gravità.
La
creazione si è placata;
poche
cose sono state create perché io possa gustarle.
Solo
perché un uomo è nella decappottabile Mazda
ho
avuto il biglietto valido per il posteggio
e
questo mi commuove.
Oh
mare, tu che giaci ed inviti
alla
meditazione per una astratta sorte
mi
molesti come il capello sprofondato nel brodo
Oggetto:
ESTERO MERCI - APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DELL'UNIONE EUROPEA
2560/2001 IN MATERIA DI TARIFFAZIONE DEI BONIFICI TRANSFRONTALIERI
DI IMPORTO NON RILEVANTE
Di
Antonio Domenico Trivilino
"Si
comunica che a partire dal 1. luglio 2003 è entrata in vigore nel
nostro paese la normativa prevista dal Regolamento dell'Unione
Europea2560/2001, che obbliga all'applicazione delle medesime
condizioni tariffarie in uso per i bonifici domestici anche per i
bonifici transfrontalieri, e sono state introdotte modifiche
procedurali riguardanti"
..........
La
circolare parzialmente riportata ci ricorda che tra poco saremo
solo noi, residenti in Norvegia con una pensione italiana o
residenti in Italia con una pensione norvegese, a dover pagare
delle spese bancarie enormi per ricevere la pensione che ci è
dovuta. Si tratta spesso di pensioncine e pertanto queste spese,
non di rado oltre15 euro, riducono drasticamente il valore della
pensione stessa.
Purtroppo
la Norvegia si trova in quella specie di limbo che si chiama
Spazio Economico Europeo che spesso viene dimenticato da tutti
meno che da noi che in questo limbo abitiamo. Preghiamo pertanto
le autorità diplomatiche italiane in Norvegia e quelle norvegesi
in Italia a lavorare affinché la circolare all'oggetto venga
applicata anche per le rimesse dalla Norvegia e dall'Italia.
Mostre
Il
Pittore Ivo Di Mattia nato nel 1928 a Tortoreto, padre di un
nostro associato, espone una serie di quadri presso la galleria
GALLERIA RUSTICANA, Middelthvnset. 11, 0368 Oslo.
Bjørg
Andersen così scrive: Ivo di Mattia è un artista figurativo,
pieno di sentimento poetico. Ha un'arte ricca di un'infinita gamma
di colori e di notevole finezza nelle gradazioni cromatiche e nel
dosaggio della luce.
Recensioni
"La
rabbia e l'orgoglio" di Oriana Fallaci.
La
lettura di questo libro ci ha lasciati letteralmente a bocca
aperta. Non avevamo mai letto prima un libro così pieno di
pregiudizi contro gli appartenenti alla fede islamica ed
un'apologia sfacciata dello splendore degli Stati Uniti
d'America.
Il
motivo della scrittura del libro è il famosissimo atto
terroristico che ha distrutto 11 settembre 2001 le Torri gemelle
di Nuova York facendo un numero imprecisato di vittime innocenti,
oltre tremila.
Sia
detto per inciso non siamo assolutamente d'accordo con gli autori
ed i moventi dell'atto terroristico. Il terrorismo non ha mai
risolto nulla. Questo folle atto non giustifica gli attacchi, veri
conati di vomito contro la cultura e la civilizzazione
islamica.
L'analisi
fatta dalla Fallaci è talmente superficiale che si apre a
numerosissimi attacchi. Restiamo stupiti che un'autrice così
sensibile e una giornalista così tagliente si sia dimostrata
così ingenua e così imprecisa. Non resistiamo a ricordare alla
Fallaci che non tutti gli Italiani sono stati o vengono accolti
così bene in America come quelli da lei citati. Innumerevoli sono
stati i casi di linciaggi e di processi farsa contro cittadini
statunitensi di origine italiana, per non parlare degli africani.
Basta citare Sacco e Vanzetti.
Gli
immigrati che si trasferiscono in Europa non vengono per imporre
le bandiere verdi di Allah, ma per un futuro migliore per sé
stessi ed i loro figli. Le bandiere verdi di Allah sono state
imposte con la spada nel passato e non facendo i lavori più umili
per sfamarsi. Nella sua paura di poter essere stata costretta a
dover usare il tedesco in caso di una vittoria nazista nel 1945 e
o il russo in caso di vittoria dell'Unione delle Repubbliche
Socialiste Sovietiche la Fallaci dimentica che adesso usa
l'inglese. Infatti il libro è pieno di citazioni in
inglese.
Concludiamo
facendo notare che difficilmente un libro abbia contribuito in
misura così forte a far aumentare il razzismo tra gli italiani e
tra gli europei ( il libro è stato immediatamente tradotto nelle
maggiori lingue europee) come "la rabbia e
l'orgoglio"
Il
libro: "La rabbia e l'orgoglio" di Oriana Fallaci.
Rizzoli, 2001. Edizione norvegese (traduzione, su esplicita
richiesta dell'autrice dall'edizione inglese) (Raseri og stolthet)
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