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Il
futuro della nostra associazione
Di
Antonio Domenico Trivilino
In
questo momento non siamo in grado di poter garantire l'esistenza
della nostra Associazione per tutto il 2003. Non
sappiamo ancora quanti hanno risposto positivamente all'appello
lanciato nello scorso numero. Sappiamo però che molti sono
insicuri se pagare la quota per il 2003 perché insicuri
sull'esistenza dell'Associazione Italiani in Norvegia. Bene il
modo sicuro di far morire la nostra Associazione è di non versare
la quota subito. Dopo il taglio totale operato dal comune di Oslo
il nostro sodalizio si regge solo e solamente sui i proventi delle
quote associative e dei ricavati delle nostre serate. Il giornale
riceve dei sussidi dallo stato italiano. È importante anche una
partecipazione più attiva da parte di più soci. Le sorti
dell'Associazione si decidono in questi giorni. Cos'è
l'Associazione? 1.
L'Associazione è luogo d'incontro Noi
italiani in Norvegia siamo pochi e sparsi su tutto il territorio
nazionale, ma più o meno tutti conserviamo con l'Italia legami
affettivi, culturali, sociali, civili e politici. L'Associazione
offre validi motivi d'incontro, occasioni per conoscerci meglio e
un ambiente stimolante come può esserlo quello legato alle comuni
origini culturali L'Associazione
è portavoce d'interessi L'Associazione
è portavoce degli interesi della comunità italiana ed esprime
pareri sulle iniziative che le autorità italiane, norvegesi ed
europee intraprendono in settori che ci riguardano direttamente.
L'Associazione collabora a tutte le iniziative dirette sia ad una
migliore integrazione in Norvegia che al mantenimento dei legami
con l'Italia.
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Doppia
Cittadinanza
di
Antonio Domenico Trivilino
L'accordo
bilaterale realizzato in questi giorni tra il Regno di Svezia e la
Repubblica Italiana si fa tornare alla carica rispetto il problema
della doppia cittadinanza per gli Italiani residenti in Norvegia.
L'accordo apre la strada della doppia cittadinanza per i cittadini
svedesi residenti in Italia e, naturalmente, per i cittadini
italiani residenti in Svezia. È facile prevedere che sicuramente
ci saranno altri accordi bilaterali di questo tipo in particolare
con gli altri Paesi dell'Unione Europea e l'Italia. Ricordiamo che
la nostra situazione è particolare perché la Nazione che ci
ospita, dopo ben due referendum popolari, ha deciso di rimanere in
quella specie di limbo politico che si chiama Spazio Economico
Europeo. Attualmente, dato il numero esiguo delle nazioni aderenti
e la loro scarsa importanza, sembra essere dimenticato da tutti a
favore della più importante Unione Europea. Inoltre la colonia
italiana in Norvegia e quella norvegese in Italia non sono
particolarmente numerose e pertanto ci si dimentica facilmente
della nostra esistenza e dei nostri problemi.
Un'integrazione
vera prevede anche il godimento di tutti i diritti civili quali il
diritto al voto ed ad essere eleggibili non solo nelle elezioni
comunali, come accade qui in Norvegia, ma anche nelle elezioni
parlamentari nazionali. Molti di noi hanno conservato, con
orgoglio, la cittadinanza italiana perché l'acquisizione di
quella norvegese comporta automaticamente la rinuncia di quella
italiana. Molti di noi sono vissuti in Norvegia per tanti decenni,
hanno un coniuge norvegese, figli e nipoti nati e cresciuti in
Norvegia e considerano questo Paese come la loro seconda patria.
Molti desidererebbero naturalizzarsi norvegesi senza però
rinunciare alla cittadinanza italiana
Ci
auguriamo che la nostra Rappresentanza diplomatica, stimolata
dall'accordo italo-svedese, faccia tutto il possibile affinché
anche gli italiani residenti in Norvegia possano avere la doppia
cittadinanza. Ripetiamo ancora una volta che questa è una
premessa necessaria per un'integrazione veramente completa.
Contestualmente invitiamo Rappresentanza diplomatica italiana ad
informarci su cosa hanno già fatto o intendono fare
sull'argomento. L'Aurora è a loro completa disposizione.
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A
proposito di...
Viaggio
settentrionale di Francesco Negri
Riportiamo
con piacere parte della lettera ricevuta dell' editrice della
LEADING EDIZIONI Ada Grilli Bonini a proposito dell'articolo su
Francesco Negri a firma Luigi Di Ruscio apparso su
"L'Aurora" nr. 2 MAR-APR 2002 ANNO XI.
…..….
sarebbe gradito che rendesse noto ai lettori della rivista
l'esistenza del testo di Negri inreprint. Il libro costa euro
20,14 + spese postali di invio euro 8,00 e per riceverlo occorre
fare un prepagamento postale sul CCP 13844246 , indirizzato a
LEADING EDIZIONI, VIA BORGO CANALE, 40 (in alternativa vaglia
internazionale); se l'utente ci invia al fax N°. 035.261783 la
matrice del prepagamento, effettuiamo la spedizione appena la
riceviamo.
Riportiamo
con piacere la scheda del libro.
VIAGGIO
SETTENTRIONALE DI FRANCESCO NEGRI Ristampa anastatica della
1^edizione del 1700, Padova. con introduzione, note, carte e
illustrazioni entro e fuori testo collana: IL GENIO VAGANTE
curatore:
ADRIANO
AGNATI Volume di 278 pagine stampate a 1/1 colori, in formato cm
16.x22 su carta usomano avoriata da 100 g/mq, copertina in
cartoncino rusticus da 280 gr, confezione in brossura. Prezzo di
copertina € 20,14 ISBN 88-86996-04-07
L'AUTORE:
Francesco Negri, prelato quarantenne di buona famiglia,era nativo
di Ravenna , dove visse tra il 1632 e il 1698. Per passione di
conoscenza organizzò il suo viaggio in Scandinavia per
raggiungere il punto più settentrionale d'Europa e partì solo,
senza fretta e con le idee abbastanza chiare dato che aveva
studiato a sufficienza geografia astronomia e scienze naturali e
soprattutto convinto che non ci poteva essere posto più
interessante al mondo della calotta artica. Era anche certo che
nessuno potesse vivere a quella latitudini, ma l'esperienza doveva
poi convincerlo del contrario. Effettuò il suo viaggio
settentrionale nel 1663 con un primo programma di itinerario
attraverso la Svezia, che però dovette abbandonare a favore di un
secondo attraverso le coste norvegesi.
Viaggiò
per un anno e mezzo raccogliendo appunti e reperti . Fu il primo
italiano a raggiungere Capo Nord e uno tra i primi a conoscere gli
sci. Negri era davvero , si può dire, affetto dal "male del
Nord" : una volta tornato in Italia, non smise di pensare a
tornarci e continuò a limare per ben trent'anni il suo libro. A
sessant'anni si adoperò in tutti i modi per tornare in
Scandinavia e cercò invano uno sponsor , ma dovette rinunciarvi.
Non vide la pubblicazione della sua opera, che uscì nel 1700, due
anni dopo la sua morte. L'OPERA:
Il racconto del viaggio attraverso Norvegia, Svezia e Finlandia,
nei due itinerari, è scritto in un italiano del tutto
comprensibile, pur di oltre tre secoli fa; lo stile è minuzioso
nelle descrizioni delle esperienze vissute, vi si coglie
l'entusiasmo la tenacia la curiosità e la saggezza del
personaggio. Il racconto è organizzato in forma di 8 lettere,
equivalenti ad altrettanti capitoli. Di grande efficacia è poi
l'indice delle persone e delle cose notevoli , talmente
dettagliato da consentire un uso del libro anche per una lettura
tematica e discontinua: ecco due esempi pratici. Alla lettera L:
Lapponi dormono sulla neve, 91- esenti da peste fame e guerra,
111-espertissimi nel saettare, 82 modo di abitare nelle loro case,
74, ecc. Alla lettera P: pesca dello stokfis, 363-della balena,
372- pesce abbonda in Norvegia, 290-anche nel Mar di Finmarchia,
362. Il
libro, a distanza di tre secoli, conserva una eccezionale
attualità, stimolando a ripercorrere le tracce dell'autore e
arricchendo il viaggiatore di informazioni altrimenti non
disponibili in nessun altro manuale turistico.
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