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ASSOLTO, MA CONDANNATO

Gigi è stato assolto nella sentenza del 11/10 dalla corte d¹appello per aver gettato un sasso contro il poliziotto Magnus Sødeberg. Contestualmente è stato condannato a due anni di reclusione ed a dieci anni di estradizione per aver partecipato a due "manifestazioni violente". Lo stato paga le spese processuali.

SCIOCCATE
"Siamo scioccate a causa della condanna" dicono Ann-Kathrin Skillingstad (la convivente di Gigi) e Marianne Dietz (ex moglie). "Contemporaniamente vogliamo ringraziare tutti quelli

che hanno preso partito a favore di Gigi. Nonostante la sentenza severa siamo, a causa del sostegno ricevuto, piene di coraggio. Gigi ha dimostrato nel processo d¹ appello che era andato ad Göteborg esclusivamente per dimostrare, e con questa condanna è evitente per lui che è in carcere come prigioniero politico. Ci ha pregato di ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto la sua causa, senza questo appoggio non c¹è l¹avrebbe fatta a resistere" aggiungono le due.

APPELLO ALLA CORTE SUPREMA
Gigi desidera continuare il ricorso avverso questa sentenza ma adesso è così stanco del carcere nella caserma di Göteborg che non sa ancora se osa appellarsi. Soffre di una grave malattia cardiaca, cosa che non viene citata nella sentenza, nonostante che la malattia sia stata sottolineata nel dibattimento.

Nella sentenza si legge che :" il quarantatreenne dovrà restare sotto custodia tutelare fino a quando la sentenza non sarà passata in giudicato. Questo viene motivato dalla corte d¹appello dalla possibilità di fuga perchè Gigi non ha domicilio fisso in Svezia. Gigi teme che sarà costretto a soffrire a lungo le terribili condizioni di detenzione nella caserma mentre aspetta che il ricorso sia esaminato dalla corte suprema d¹appello e la sentenza passi in giudicato. Centerwall, il suo avvocato difensore, ha protestato alla corte contro la detenzione cautelare , ma Gigi, naturalmente, non nutre troppe speranze nella corte.

COS¹È UNA "MANIFESTAZIONE VIOLENTA" ?

Ciò dice la legge svedese:
Capitolo 16. Relativo a reato contro l_ordine pubblico

Art. 1 Se un raggruppamento di persone disturba l_ordine pubblico premeditando di opporsi con congiunta violenza all_autorità oppure per imporre o per impedire una determinata misura e non si scioglie quando riceve l_ordine di farlo dall_autorità, viene condannato per sommossa, gli istigatori e i dirigenti a pena di detenzione per un massimo di quattro anni e gli altri partecipanti a detta sommossa a multa o a a pena di detenzione per un massimo di due anni.

Art. 2 Se il raggruppamento di persone, premeditatamente come detto nell_articolo 1, usa congiunta violenza contro persona o proprietà, che l_autorità sia sul posto o no, viene condannato per sommossa violenta, gli istigatori e i dirigenti a pena di detenzione per un massimo di dieci anni e gli altri partecipanti a detta sommossa a multa o a pena di detenzione per un massimo di quattro anni.

Gigi è stato condannato secondo il paragrafo secondo. Per poter essere condannati per "dimostrazione violenta" deve essere provato l¹uso preintenzionale della violenza contro le autorità. Centerwall ha dimostrato alla corte che Gigi non aveva intenzione di opporsi con la forza alla polizia

VASAPARKEN - IL PARCO DI VASA
Il videofilm contestato mostra un uomo che getta un ramo nel parco di Vasa. Questa è una prova discutibile sia a causa dei orari citati, sempre differenti, ma anche in relazione a documentare la partecipazione alla "manifestazione violenta". L¹agente di polizia Joakim Sjøstrøm dichiara di aver fatto la videoripresa tra le ore12 e le 15, ma dopo cambia l¹ orario in un periodo dopo le 12, allora si sapeva in modo documentabile che Gigi non poteva essere arrivato a Göteborg prima delle 17.30. Nella corte si mostra una ripresa televisiva senza specificazione dell¹orario del filmato, e l¹orario preciso non è stato definito. Quattro giorni prima del ricorso l¹avvocato difensore può vedere il filmato, l¹orario indicato sono le 18.03. Un testimone dichiara che Gigi poteva essere arrivato al parco Vasa non prima delle 18.30 al più presto.

Sjøstrøm spiega che l¹orario del video poteva essere incorretto porchè forse non l¹ho aveva regolato in relazione all¹orario legale (orario estivo) Il giudice lo prega di controllare il suo video. Il poliziotto, che testimonia sotto giuramento, si reca a Stoccolma e comunica telefonicamente alla corte che la videocamera era regolata secondo l¹orario invernale, e che il film mostrava le ore 19.03! Nella sentenza non si citano questi cambiamenti di orari neanche con una parola. Il dubbio non va a favore dell¹idiziato.

Centerwall chiede che gli siano mostrati i minuti prima e dopo il lancio del ramo. La richiesta viene rifiutata, senza una precisa motivazione. Ma ci sono motivi per meravigliarsi di questo rifiuto. Sjøstrøm dichiarò che il ramo era stato scagliato contro un cespuglio. Non è stato dimostrato che il ramo sia stato scagliato contro qualcuno, neanche che il lancio del ramo fosse parte integrale di una "manifestazione violenta". I pochi secondi mostrati in corte non potevano documentare questo. Ciò nonostante Gigi è stato condannato per "dimostrazione violenta"

GØTAPLASSEN/BERZELIIGATAN (Piazza Gøta / via Berzelii)
Nella sentenza si è stabilito che Gigi ha partecipato alla parte pacifica della dimostrazione. È stato prosciolto dall¹accusa di aver lanciato un sasso contro l¹ agente di polizia Magnus Søderberg. Le dichiarazioni dell¹agente di polizia Per-Anders Johnsson non sono state accetate come prove sufficenti per una condanna. Comunque la corte ha accettato il resto della sua deposizione affermante che Gigi avrebbe scagliato degli oggetti. Il poliziotto, che era in uno stato di stress evidente e dirigeva lo sguardo da tutte le parti, non era in grado di stabilire quali erano gli oggetti che Gigi avrebbe scagliato. Gigi avrebbe partecipato alla dimostrazione pacifica e partecipato alla manifestazione violenta contro la polizia. Ciò ci sembra poco logico. Nella sentenza si dichiara che ci sono stati numerosi atti di violenza da parte di persone parteciapanti alla manifistazione pacifica. Ci si può chiedere perchè continuano a chiamarla manifestazione pacifica allora ? Probabilmente perchè non ci sono stati episodi di violenza come affermano le dichiarazioni rilasciate sia da parte dei dimostranti che dalla polizia.

Gigi viene comunque condannato per "dimostrazione violenta".

NELL¹ AULA GIUDIZIARIA
Il ricorso era importante per Gigi , nonostante il risultato. Nel dibattimento ha potuto vedere cinque testimoni della difesa che non lo hanno collocato nel quadro generale negativo della dimostrazione dato dalla polizia e dal procuratore. Questo, unitamente al fatto di sapere che molti lo sostenevano, è stato importante per lui nel suo lavoro per tenere in alto il morale e conservare il rispetto di sè stesso. Adesso è stato tradotto tutto in italiano. L¹avvocato difensore ha fatto un buon lavoro.

Il procuratore ha continuanto ad avere la possibilità di tenere lunghe arringhe e mostrare filmati sulla situazione generale durante le maninifestazioni di Göteborg , argomenti che non riguardavano l¹accusa contro Gigi, ma Centerwall chiese più volte se le arringhe ed i filmati fossero rilevanti rispetto l¹accusa contro Gigi. Riteniamo comunque che era compito del giudice il dover intervenire per fermare i lunghi filmati e le prolusioni del procuratore non attinenti ai fatti. A volte sia il giudice e che giudici popolari si appisolavano, chiaramente non erano sempre interesati. La stanchezza era evitentissima specialmente dopo il pranzo, cosa che risultò in una dormitina generale durante le deposizioni di Gigi

CONDANNA POLITICA
"La condanna è politica. Non c¹era niente che potevamo fare sia noi che l¹avvocato difensore che avrebbe potuto cambiare il risultato. Questa campagna ha dato le forze a Gigi, alla sua famiglia, ai suoi amici ed all¹intero movimento di quelli che come Gigi vogliono avere un mondo migliore. È deplorevole dover dire ciò, ma con il coordinamento tra il tribunale, i politici ed i giornali che hanno scagionato la polizia di Göteborg da ogni critica, solo un risultato era possibile. Se le organizazioni sindacali e la sinistra in Svezia si fossero comportate come in Italia e in Norvegia dopo i fatti di Genova ora Gigi sarebbe in Norvegia " afferma un disilluso Andreas Ytterstad. "Per ultimo voglio dire che questa sentenza ha costretto un pò le autorità svedesi alla difensiva. Mi ha comunque convinto che possiamo ottenere una piena assoluzione di Gigi."

LA STRADA DA CONTINUARE
Il gruppo di coordinamento aspetta adesso la decisione di Gigi rispetto al ricorso. Qualunque sia la sua decisione continueremo la lotta in suo favore e per la difesa dei diritti alla libera dimostrazione .

Resoconto stilato dal gruppo di coordinamente
per la campagna "Liberate Gigi"

 


 

 

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