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Il prigioniero di GoteborgDa tre mesi un italiano si trova in un carcere norvegese per aver contestato il vertice Ue SARA MENAFRA, Il manifesto 30/9-2001. Hanno fatto politica insieme 20 anni fa. Eppure 17 anni dopo che Luigino si trasferito stabilmente in Norvegia, Gianni Lucchino e tutto il collettivo "La citt del sole" di Lamezia Terme non hanno esitato un attimo per mobilitarsi contro il suo arresto durante le manifestazioni di Goteborg. Dal 15 giugno Luigi Longo in carcere, condannato senza prove e senza una vera difesa dal tribunale del pi democratico dei paesi dell'Unione europea. Unica "colpa" dimostrata la partecipazione alle manifestazioni del 14 e 15 giugno contro i paesi che aderiscono all'Ue. Arrestato il secondo giorno di manifestazioni, da allora Luigi ha passato un mese e mezzo in una cella di isolamento, ha subto due processi ed stato condannato a due anni e mezzo di carcere. Accusato di aver lanciato oggetti contro le forze dell'ordine e in particolare contro un poliziotto rimasto ferito durante la manifestazione del 15. "Sono accuse assurde - spiega Gianni - Luigino ha una protesi ad un braccio che non gli consente di fare movimenti a strappo come lanciare qualcosa. La verit che Luigi cardiopatico e quindi non pu correre molto. Lo hanno bloccato facilmente e ora vogliono usarlo come capro espiatorio". "La cosa che pi deve indignare - dice Mauro Bulgarelli, deputato dei Verdi, che ha inviato una interrogazione scritta al ministro degli esteri Ruggiero sollecintandone l'intervento - il trattamento che ha ricevuto in sede processuale e il mancato interesse al suo caso da parte delle istituzioni italiane. L'ambasciatore italiano non ha provveduto neppure a fornirgli un avvocato che non fosse quello d'ufficio". Infatti, accusato e condannato senza prove, Luigi Longo non ha potuto neppure difendersi. Entrambi i processi che ha subito si sono svolti interamente in svedese senza che fosse garantita la costante presenza di un traduttore. E l'avvocato d'ufficio che ha avuto il compito di difendere il cuoco calabrese-norvegese ha preferito evitare sia di fare domande che di portare testimoni o prove a difesa del suo cliente. Un gioco sporco che ha fatto velocemente il giro dell'Europa. Insieme, gruppi del movimento no-global italiano e norvegese hanno messo in rete anche un appello (scaricabile al sito internet http://home.no.net/freegigi) che ha gi ricevuto l'adesione del Bologna social forum, da cui partito un tam-tam che sta coinvolgendo tutti gli altri forum italiani, di molti intellettuali scandinavi e del Premio Nobel Dario Fo. Nei prossimi giorni, forse domani o marted, il processo arriver alla corte suprema e questa volta Luigino Longo avr un avvocato scelto da lui. "Vedremo come andr questa volta - commenta Mauro Bulgarelli - ma se anche in questo caso a Luigi non saranno garantiti i suoi diritti chiameremo in causa direttamente l'ambasciatore. Non accettabile che chi va a manifestare sia considerato un cittadino di serie b".
Comments/questions for the campain: free_gigi@hotmail.com
Last update: 18/10-2001 - http://home.no.net/freegigi
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